Aiuto…il mio gatto morde!! (2)

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gatto che morde

Perchè il gatto morde?

Continuiamo ad analizzare i motivi per cui un gatto morde. (Per la prima parte dell’articolo clicca qui)

5. MENTRE STA GIOCANDO: A volte il gatto non è consapevole della forza della sua bocca e dei suoi artigli e di conseguenza non si rende conto di poter fare del male al suo amico umano.

In questa occasione NON è una buona abitudine punire o rimproverare il gatto con violenza, ma occorre pronunciare un secco “NO” proprio nel momento esatto in cui il gatto si appresta ad affondare i denti.

E’ buona norma, invece, ignorarlo completamente almeno per 15/20 minuti e smettere immediatamente di giocare. In questa maniera il gatto associa ad un comportamento (il suo) un atteggiamento negativo (il tuo) e la fine del gioco che tanto lo divertiva: piano piano associando le due cose smetterà di mordere.

6. PER NOIA O PER STRESS: In questo caso il gatto fa una sorta di appostamento, seminascosto da qualche parte, e non appena intravede la vostra persona vi fa un attacco e sicuramente prendendo di mira le vostre caviglie o il polpaccio, arpionandovi anche con le zampe e con le unghie, fino ad assestare dei morsi.

In questi casi, se si tratta di stress, poichè i gatti sono animali molto abitudinari è necessario evitare cambiamenti nelle abitudini del gatto ed eliminare la fonte dello stress.

Mentre per evitare che si annoi bisogna dotare il gatto di diversivi e giochi interattivi, con i quali rendere l’ ambiente di casa più stimolante e meno noioso.

In commercio esistono tantissimi giochi interattivi, per cui non avete che l’ imbarazzo della scelta.

Inoltre bisogna ricordarsi che un gatto non nasce per vivere in un appartamento e che la sua vita in natura prevede ampi territori ed infiniti stimoli quotidiani, quindi cerchiamo di rispettare questi suoi bisogni innati rendendogli avventurosa anche la vita in appartamento.

7. PER DOLORE O PERCHE’ MALATO: Ci troviamo di fronte ad un comportamento detto di difensiva in quanto l’ istinto di sopravvivenza gli impone di attaccare per difendersi.

In questa circostanza si rende opportuno approfondire questa motivazione: può essere che abbia qualche ferita nascosta sotto il pelo, o che abbia qualche dolore interno per cui solo accarezzandolo gli provochiamo dolore e malessere fisico.

L’ unica cosa sensata da fare è portare immediatamente il vostro gatto dal veterinario, che è l’ unica persona in grado di darvi assistenza professionale diagnosticando esattamente la patologia di cui potrebbe soffrire il gatto.

8. PER PAURA: I segnali di paura nel gatto sono anche le orecchie tese all’indietro e appiattite sulla testa, il corpo appiattito a terra o la sua camminata laterale con la gobba e il classico soffio con la bocca aperta accompagnato da un miagolio inquietante.

In questo caso occorre capire esattamente cosa terrorizza il gatto ed eliminare la fonte della paura; potrebbe essere una cosa qualsiasi, un qualsiasi oggetto anche banale e scontato come ad esempio una pantofola o un paio di stivali fuori posto, o un elettrodomestico rumoroso, o anche qualcosa di nuovo che non ha mai visto, come un pacco voluminoso, un attrezzo per il giardino (pale, vanghe, aspiratore di foglie), e una qualsiasi fonte di rumore improvviso: basta togliere l’affare che fa paura e il gatto dovrebbe rientrare in un comportamento normale.

9. PER FARE CONOSCENZA: Il gatto può tranquillamente utilizzare la bocca e dunque tirare dei piccoli morsetti per la verità neanche troppo dolorosi, per fare la conoscenza con persone o animali nuovi che entrano nella sua casa; di solito lo fa per capire meglio chi ha di fronte e come reagisce a determinate “provocazioni”.

Se non è troppo invasivo e ovviamente se non provoca dolore, lasciatelo fare senza interrompere la sua tecnica di presentazione, ma contemporaneamente parlategli con calma, accarezzatelo dove sapete che gli piace di più,  facendolo avvicinare allo sconosciuto, e cercando di tenere sempre sotto controllo la situazione.

10. MORDE I SUOI SIMILI: Se vivete con più di un gatto e uno in particolare attacca o morde gli altri, lo fa per stabilire una gerarchia, quasi come per dire “qui comando io” e dunque per sottomettere gli altri individui oppure se si tratta di un gatto maschio non castrato i morsi possono anche avere una connotazione sessuale.

Di solito suggerisco di non intervenire anche perchè gli animali sono bravissimi a stabilire fra di loro le regole per chi ha diritto a mangiare per primo o per chi ha l’ accesso prioritario alla sabbiolina; cercate solo di fare in modo che la situazione non peggiori e non degeneri in una zuffa all’ ultimo sangue e che nessuno dei gatti prevarichi così tanto sull ‘altro rendendo i sottomessi ansiosi e stressati.

Tuttavia mi rendo conto che non è semplicissimo riuscire a non intervenire: se proprio volete sovraintendete a tutti i primi incontri o cercate di tenerli separati per un certo periodo di tempo facendo in modo che si abituino alla reciproca presenza in maniera graduale.

11. PER ATTIRARE L’ ATTENZIONE: o meglio per lamentarsi di qualcosa che non va.

Di regola il gatto comunica con il miagolio ed infatti, se imparate a conoscere bene il vostro gatto, vi renderete conto di quante tipologia di MIAO esistono: ognuna ha un suo significato che si impara solo vivendo con il proprio gatto.

A volte però secondo lui miagolare non basta e allora potrebbe mordervi ad esempio per lamentarsi che la sabbiolina è sporca e quindi non sa dove andare a fare i suoi bisognini oppure per farvi notare che è rimasto senza acqua e senza croccantini. A voi il compito di decifrare il suo miagolio e di rimediare.

12. Può capitare, e si tratta di casi non così rari come potrebbe sembrare a prima vista, che il gatto attacchi, con graffi e naturalmente morsi, una persona estranea o anche un componente interno del nucleo familiare.

In questo caso si tratta di un’ ASSOCIAZIONE NEGATIVA dovuta in gran parte al ricordo di un’ esperienza vissuta negativamente dal gatto.

Potrebbe trattarsi semplicemente che questa persona lo abbia portato dal veterinario, o di qualcuno che si è offerto di fare le iniezioni durante una terapia a cui il gatto è stato sottoposto o di qualcuno che intenzionalmente o in maniera del tutto involontaria gli abbia procurato un forte dolore.

E’ sicuramente difficile far comprendere al gatto che l’ associazione nella sua testa è fortemente inesatta, ma con molta pazienza, costanza e determinazione, con l’aiuto di rinforzi positivi e con l’aiuto di figure professionali adeguate come un comportamentista, ma soprattutto con un atteggiamento di fiducia, amore e rispetto verso il gatto è possibile attenuare questa sua “antipatia” e magari eliminarla con il tempo.

Se hai perso la prima parte leggi qui Aiuto..il mio gatto morde!!! (1)

Per capire invece quali sono i principali motivi che spingono un cane a mordere puoi leggere Perchè il cane morde? (1)  oppure questo articolo.

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